Alle spalle di Cala Greca si trova un valloncello, silenzioso e appartato, facilmente raggiungibile da terra, che digrada verso il mare esposto alle furiose mareggiate del greco-levante. Qui si trova un piccolo camposanto conosciuto da sempre come il “Cimitero degli Inglesi”. Continuamente visitato dalla gente, specialmente nelle assolate e tiepide giornate primaverili, il cimitero custodisce 13 tombe, una piccola ara e un parallelepipedo di forma piramidale, poco più altro di un metro, sormontato da due tronchi di ginepro chiodati a formare una croce.

Sul lato esposto a nord della piramide vi è murata una lapide in marmo posta nel 1891 dagli equipaggi della “Navigazione Generale Italiana” (Società che allora gestiva in concessione la linea marittima Golfo Aranci – Civitavecchia) per ricordare i cinque marinai che perirono nel naufragio del veliero ligure “Generoso II”, raccolti sulla riva del mare di Cala Greca e qui sepolti nel 1887.

Il nome di “Cimitero degli Inglesi” gli deriva dal fatto che la gente crede che sotto quelle croci riposino solo ed esclusivamente i corpi di marinai inglesi naufragati a Capo Figari. Ad indurli in errore è la grande croce celtica, posta sulla tomba di un militare della marina di sua Maestà Britannica, la quale, essendo la più grande e la sola chiaramente leggibile, campeggia su tutte le altre piccole e anonime croci del camposanto.

Nessuno sa che il marinaio che vi è sepolto è il solo inglese tumulatovi, gli altri sono marinai italiani periti in diversi naufragi avvenuti nel corso degli anni dei secoli passati. Si racconta che tra quelle tombe ci siano anche quelle di alcuni Golfoarancini di cui, purtroppo, si sono perduti i nomi e la precisa ubicazione della sepoltura.

I dati storici sono tratti dal libro “Figari storie del Golfo e di Golfo Aranci” di Mario Spanu Babay. Editore Taphros Olbia. Anno di pubblicazione 2005. Tutti i diritti sono riservati. È vietata la riproduzione, anche parziale e con qualsiasi mezzo, se non attraverso l’autorizzazione scritta da parte dell’editore e dell’autore.

Servizio traghetti a cura di Traghettilines